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Carissimi
in questi giorni in Parlamento si sta consumando l'ennesima presa in
giro non solo del volontariato ma di tutti i contribuenti italiani.
Dovendo approvare in sede di legge finanziaria la nuova modalità
di applicazione del 5 per mille, è stato introdotto un tetto di
100 milioni di euro a quanto effettivamente i contribuenti possono
trasmettere agli enti accreditati a questa ripartizione, Molti enti di
volontario e soprattutto molte delle nostre associazioni ogni anno
hanno sperimentato la generosità dei cittadini e raccolto cifre
importanti a sostegno dell'attività svolta. Questo rischia di
subire una brusca battuta d'arresto. Infatti, se tenete presente
che l'anno scorso è stato calcolato che sono circa 400 i milioni
che i contribuenti hanno deciso di donare tramite il 5 per mille, vuol
dire che ben tre quarti di questa somma non raggiungerà il
legittimo destinatario ma verrà trattenuta dal fisco. Sarebbe
stato più corretto non ingannare i cittadini e dire che per
problemi di bilancio il 5 per mille diventava l'1 per mille!. Ad ogni
buon conto, non essendo la legge ancora approvata in modo definitivo e
sperando che una mobilitazione più complessiva del mondo del
volontariato e della ricerca possa convincere parlamento e governo a
cambiare idea, vi invito ad aderire a questa petizione on line che
è stata attività dal settimanale Vita d Milano
specializzato nelle tematiche del Terzo Settore e della
solidarietà.
Cordiali saluti
Il presidente
Maurizio Ampollini
APPELLO PER RIPRISTINARE IL 5X1000: FIRMA LA PETIZIONE!
ADERISCI ANCHE TU!
Il 5 per
mille non è diventato una legge fiscale dello Stato italiano (a
differenza di quanto è successo in altri 12 Paesi europei). E
nella Legge di Stabilita ora all'esame della Camera dei deputati, la
copertura per la misura, sperimentale da 5 anni, è stata
drasticamente decurtata da 400 milioni a 100. Le attivita di
milioni di italiani e migliaia di associazioni sono a rischio. Fai
sentire le tua voce. Firma la petizione!
PER ADERIRE accedi a questo indirizzo : http://www.vita.it/news/view/108742
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